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Incontri solo immaginari, purtroppo
In questa pagina Smemoria incontra personaggi famosi del passato.
Psicologia, Filosofia, Letteratura, Pedagogia, Spiritualità.
Non è una operazione di marketing, ma un confronto di pensiero.
Sia in termini di possibile affinità, ma anche discrepanza, differenza.
Perchè Smemoria non cerca di piacerti. Cerca te.
Personaggi Famosi e Smemoria


Un dialogo possibile Nietzsche, Dante, Smemoria
Nietzsche prende la parola «Non sopporto i luoghi che promettono salvezza. Né quelli che curano l’uomo dal suo dolore, come se fosse un errore. Qui sento altro: una messa alla prova. Smemoria non consola, non redime, non assolve. Costringe a stare in piedi davanti a ciò che si è stati.» Nietzsche non cerca una meta. Cerca una intensificazione . Il suo gesto è questo:togliere i fondamenti falsiper vedere se qualcosa regge senza stampelle. Per Nietzsche, un luogo vale se: ·

Roberto Gilardi
8 febTempo di lettura: 3 min


Pensieri e Confronto: Rogers - Montessori - Smemoria
Maria Montessori «Non credo nell’educazione che riempie. Credo in un’educazione che ordina lo spazio perché il soggetto possa incontrare se stesso. Ma so bene che ogni ambiente preparato è una scelta. L’adulto non è assente: è responsabile prima.» Montessori non difende la neutralità. Difende la rinuncia al controllo minuto, non alla direzione. Il suo gesto è questo: non intervenire continuamente non significa non orientare significa spostare l’atto educativo a monte, nella s

Roberto Gilardi
5 febTempo di lettura: 2 min


Jorge Luis Borges e Smemoria
1) COSA direbbe Ho provato una strana familiarità. Come se stessi rileggendo un libro che avevo dimenticato di aver scritto. Smemoria mi ha inquietato più che commosso: non per ciò che racconta, ma per ciò che sottrae. Ho riconosciuto il labirinto, ma privo di mappa; la memoria, ma senza garanzia. Mi sono sentito a casa e, nello stesso tempo, irrimediabilmente smarrito. Tutto d’un fiato. 2) PERCHÉ lo direbbe Borges leggerebbe Smemoria come un oggetto narrativo che non c

Roberto Gilardi
4 genTempo di lettura: 4 min


Hannah Arendt e Smemoria
Cosa direbbe (impatto emotivo e razionale) Ho provato un’inquietudine familiare. Non per ciò che accade, ma per ciò che potrebbe interrompersi: il pensiero. Mi sono riconosciuta nei passaggi in cui la paura tenta di delegare, di semplificare, di cancellare. Mi sono sentita distante quando il dolore chiede rifugio. Ma ho visto, con chiarezza, che qui il vero rischio non è soffrire: è smettere di giudicare, di scegliere, di restare presenti. Mi ha fatto pensare, ma non solo…. P

Roberto Gilardi
4 genTempo di lettura: 4 min


Carl Gustav Jung e Smemoria
Cosa direbbe: Leggendo Smemoria, ho provato una strana quiete in movimento… Non perché il dolore venga risolto, ma perché viene finalmente ospitato… Mi ha colpito come l’ironia apra varchi dove l’intelletto fallisce… Questo libro mi ha confermato che l’Ombra… non chiede redenzione, ma relazione… E che a volte una risata vale più di una interpretazione… Su quel treno, sono salito col corpo e con l’anima… Perché lo direbbe: Perché Jung direbbe questo di Smemoria? Riconosc

Roberto Gilardi
2 genTempo di lettura: 3 min
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