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Il Counselling Situazionale, 2019

Questo testo cerca di avvicinare chimica e matematica, cerca di studiare in modo ben organizzato la chimica di una relazione d’aiuto nei suoi elementi strutturali, funzionali, processuali, per trarne indicazioni operative molto concrete in tutti i campi di applicazione. E’ un manuale pratico per Medici, Infermieri, Docenti, Educatori, Assistenti Sociali, Operatori Sociali, Consulenti  d’Azienda, Gestione Risorse Umane, Volontari, Avvocati, Imprenditori, Sacerdoti e Counsellor Professionisti

Capitolo 1

Che il Counselling sia un processo relazionale tra due persone, la prima definita Counsellor e la seconda Cliente (dove per Cliente si può intendere anche una coppia, un gruppo di persone, un Ente o una Organizzazione), è indubbio.

 

Da solo un Counsellor non va molto lontano, al massimo si guarda e parla allo specchio (sperando di non essere udito da alcuno), e una sedia vuota in genere non è in grado di pagare una parcella, né di esprimere una qualsivoglia domanda di Counselling. E’ quindi una relazione processuale (si sviluppa tra persone all’interno di un periodo di tempo definito), fatta da uno o più incontri e con una precisa finalità, cioè dovrebbe condurre a qualche traguardo.

 

Questo lo differenzia da una relazione amicale o amorosa, anche se tutte le relazioni hanno in sé una finalità ben precisa, pur non codificata e scritta in un contratto.

-Cosa vorrebbe da me?

-Vorrei andare in una città d’arte italiana!

-Non sa ancora quale?

-No, avrei bisogno di un aiuto per chiarirmi meglio dove vorrei andare.

-Bene. Vediamo quali sono le sue idee, i suoi dubbi e cerchiamo di scioglierli.

Ecco l’inizio di una relazione di Counselling molto semplice, quasi da Agenzia di Viaggi, e la metafora con l’Agenzia di Viaggi non è fuori luogo, visto che verrà ripresa seriamente più avanti. ... ... ... segue ...

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